Si annuncia una stretta sul bonus investimenti 4.0!

19 Dicembre 2024

NOTIZIA FLASH N. 55/2024

——La Legge di Bilancio per l’anno 2025 è ancora un cantiere aperto, ma l’esame di uno degli emendamenti presentati in questi giorni desta particolare preoccupazione per le imprese.

            Ci riferiamo alle correzioni che si intendono apportare al Piano Transizione 4.0, in due direzioni:

  • cancellazione del credito d’imposta per i beni immateriali 4.0 (come software e applicazioni);
  • introduzione di un limite di spesa complessivo di 2,2 miliardi di euro per gli investimenti in beni materiali 4.0.

——L’emendamento stabilisce, in particolare, che il credito d’imposta per i beni immateriali 4.0 sarà fruibile solo per gli investimenti prenotati (con ordine e acconto del 20%) entro il 31 dicembre 2024 e completati entro il 30 giugno 2025. In buona sostanza, il bonus fiscale per gli investimenti in asset immateriali 4.0 termina con la fine di quest’anno, fatta salva la “prenotazione” che ne estende la maturazione ancora per sei mesi. Il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 15% del costo, entro il limite massimo di costi ammissibili pari a 1 milione di euro.

——Stando al testo dell’emendamento, il credito d’imposta per gli investimenti in beni materiali 4.0 effettuati dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2025, ovvero entro il 30 giugno 2026 se “prenotati” con ordine e acconto almeno del 20% entro il 31 dicembre 2025, sarà invece soggetto a un limite complessivo di 2,2 miliardi di euro. La nuova procedura per l’accesso al credito d’imposta sarà così articolata:

  • le imprese dovranno trasmettere telematicamente una comunicazione al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), dichiarando l’ammontare delle spese sostenute e il credito d’imposta teorico maturato → trattasi della comunicazione “a consuntivo” già oggi prevista;
  • sulla base delle comunicazioni ricevute, il Mimit valuterà le richieste e procederà alla redazione dell’elenco delle imprese beneficiarie, specificando per ciascuna l’importo del credito d’imposta effettivamente riconosciuto;
  • il Mimit invierà successivamente l’elenco delle imprese beneficiarie all’Agenzia delle Entrate, che consentirà l’utilizzo del credito in compensazione fino all’esaurimento delle risorse disponibili;
  • una volta raggiunto il limite complessivo di 2,2 miliardi di euro, il Mimit ne darà immediata comunicazione mediante la pubblicazione sul proprio sito istituzionale. A partire da quel momento, l’invio delle comunicazioni per richiedere l’incentivo sarà sospeso.

——Questo nuovo meccanismo introduce una dinamica simile a un “click-day”, in cui sarà fondamentale inviare la documentazione in tempi rapidi per garantirsi l’accesso alle agevolazioni.

——Alla stretta potranno sfuggire gli investimenti in beni materiali 4.0 per i quali, entro la data di pubblicazione della Legge di Bilancio per l’anno 2025, il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione. In altre parole, solo la “prenotazione” dell’investimento – con ordine e acconto del 20% – entro i prossimi giorni (ragionevolmente entro Natale) consentirà di accedere al bonus fiscale alle stesse condizioni valevoli per l’anno 2024, e cioè senza il timore di incorrere nell’esaurimento dei fondi nel corso del 2025.

——Ricordiamo, infine, che per gli investimenti 4.0 realizzati a partire dal 30 marzo 2024 occorre comunicare all’Agenzia delle Entrate l’investimento sia in via “preventiva”, sia “a consuntivo”.