Le nuove aliquote e detrazioni IRPEF

16 Gennaio 2026

NOTIZIA FLASH N. 3/2026

——Con l’art. 1, comma 3 della Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di Bilancio 2026) viene nuovamente ritoccata la “curva” delle aliquote IRPEF applicabili ai redditi prodotti dalle persone fisiche.

——La suddivisione degli scaglioni IRPEF – valevole a partire dall’anno 2026 – è rappresentata nella sottostante tabella, dove sono evidenziati anche gli scaglioni applicati fino all’anno 2025:

 

——Come si noterà, l’unica modifica – apportata direttamente alla norma di riferimento (l’art. 11, comma 1 del D.P.R. n. 917/86) – è rappresentata dalla riduzione di due punti percentuali del secondo scaglione di reddito, con un risparmio – in termini di imposta lorda – fino a un massimo di € 440,00.

            Ma, si sa, in materia fiscale la “legge di Robin Hood” è di casa.

           Ed infatti, il successivo comma 4 (dell’art. 1 della Legge 30 dicembre 2025, n. 199), introducendo il nuovo comma 5-bis all’art. 16-ter del D.P.R. n. 917/86, stabilisce che per i contribuenti con un reddito complessivo superiore a € 200.000,00 il risparmio in termini di imposta lorda viene di fatto azzerato dall’introduzione di una riduzione, di ammontare pari proprio a € 440,00, dell’importo della detrazione d’imposta riconosciuta per il sostenimento delle seguenti spese:

  • tutte le tipologie di oneri per i quali è riconosciuta la detrazione d’imposta del 19% (ad esempio: interessi su mutui per l’acquisto dell’abitazione principale, spese per istruzione universitaria e frequenza scolastica, spese funebri, spese veterinarie, premi assicurativi contro il rischio di morte o invalidità permanente, varie tipologie di erogazioni liberali), con la sola eccezione delle spese sanitarie (già soggette ad una “franchigia” di € 129,11);
  • erogazioni liberali in favore dei partiti politici;
  • premi di assicurazione per rischio di eventi calamitosi riferiti a immobili sui quali sono stati effettuati interventi che hanno beneficiato del “superbonus” del 110%.

——La riduzione della detrazione d’imposta in commento si aggiunge a quella, introdotta a partire dal 2025, che colpisce i redditi superiori a € 75.000,00 e che fissa un limite massimo di detrazioni in base alla composizione del nucleo familiare, e a quella che, dal 2020, azzera le detrazioni spettanti ove il reddito complessivo superi l’ammontare di € 240.000,00, ovvero le riparametra se supera € 120.000,00.

——Per esemplificare la novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2026, si consideri il caso di una persona fisica, titolare di reddito complessivo pari a € 210.000,00, che nel 2026 sostenga un onere per interessi passivi sul mutuo contratto nel 2024 per l’acquisto della propria abitazione di importo pari a € 3.000,00: tale contribuente avrà diritto a una detrazione d’imposta pari a (€ 3.000,00 x 19%) – € 440,00 = € 130,00.

——Anche tale ultima disposizione troverà applicazione a partire dall’anno 2026.