NOTIZIA FLASH N. 34/2026

—–Con il consueto tempismo “last minute”, il decreto direttoriale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del 31 luglio 2026 ha differito il termine per l’invio delle “comunicazione di completamento” per gli investimenti agevolati con il credito d’imposta 4.0.
—–La notizia interessa le sole imprese che hanno effettuato investimenti agevolati con il credito d’imposta 4.0 e non anche quelle che li stanno facendo con il beneficio dell’iper-ammortamento.
—–Facciamo un passo indietro.
—–Gli investimenti in beni materiali 4.0 che beneficiano del credito d’imposta di cui qui ci occupiamo sono quelli effettuati nel 2025 e, previa “prenotazione” (con ordine e versamento di un acconto almeno del 20%) entro il 31 dicembre 2025, anche fino al 30 giugno 2026; essi sono regolati dalla Legge di Bilancio 2025 (art. 1, commi 445-448 della Legge 30 dicembre 2024, n. 207), la quale ha introdotto un limite di spesa complessivo di 2,2 miliardi di euro. Questo ha determinato, nel corso del 2025, una diversa sorte per gli investimenti realizzati dalle imprese: alcuni si son visti riconoscere il credito d’imposta, mentre altri sono incappati nell’esaurimento delle risorse.
—–Nel frattempo, con il decreto direttoriale del 15 maggio 2025 – come modificato con i decreti direttoriali del 16 giugno 2025 e del 28 gennaio 2026 – era stato fissato un calendario ben preciso per l’invio delle “comunicazioni di completamento”, necessarie al fine di consentire ai soggetti che avevano effettuato investimenti 4.0 di accedere al bonus fiscale del credito d’imposta. In particolare, la “comunicazione di completamento” doveva essere inviata:
- entro il 31 marzo 2026 per gli investimenti ultimati alla data del 31 dicembre 2025, ovvero
- entro il 31 luglio 2026 per gli investimenti ultimati alla data del 30 giugno 2026.
——Il calendario di cui sopra viene ora aggiornato dal decreto direttoriale del 31 luglio 2026, il quale differisce al 15 settembre 2026 il termine per l’invio delle “comunicazioni di completamento” riferite agli investimenti “prenotati” (con ordine e acconto) nel 2025 ma realizzati entro il 30 giugno 2026. Resta, invece, fermo al 31 marzo 2026 (e quindi, ormai, scaduto) il termine riferito agli investimenti ultimati entro il 31 dicembre 2025.
——Ma il decreto direttoriale del 31 luglio 2026 si occupa anche degli investimenti incappati nell’esaurimento delle risorse: come annunciato da un comunicato dello stesso MIMIT, infatti, verranno messe a disposizione nuove risorse per finanziare (col credito d’imposta) investimenti finora rimasti privi di copertura, naturalmente sempre seguendo l’ordine temporale di invio della “comunicazione preventiva”.
——Anche per le imprese attualmente in “lista d’attesa” e che, a breve, riceveranno la comunicazione del GSE delle nuove risorse disponibili, viene fissata la data del 15 settembre 2026 quale termine per l’invio sia della “comunicazione di conferma” – che dovrà comunque rispettare il termine dei 30 giorni dalla ricezione della comunicazione del GSE di disponibilità di nuove risorse – che della “comunicazione di completamento”.
——Anche nel mese di agosto, quindi, sarà bene tener monitorata la casella di posta elettronica per intercettare eventuali comunicazioni da parte del GSE.
